Nuove tecnologie per ripristinare il sorriso.


Computer ed implantologia orale le soluzioni per risolvere la mancanza di denti.

...oggi grazie all’informatica che è sbarcata nel campo dell’odontoiatria si stanno rivoluzionando le normali procedure.


Da molti anni ormai l’implantologia osteointegrata permette di sostituire i denti mancanti, ma oggi grazie all’informatica che è sbarcata nel campo dell’odontoiatria si stanno rivoluzionando le normali procedure. Questo connubio permette infatti di rimettere i denti accorciando i tempi operatori, i fastidi per il paziente, ma soprattutto il tempo trascorso dalla chirurgia al posizionamento della protesi fissa. Per saperne di più abbiamo intervistato il dott Maurizio Ciatti medico chirurgo, specialista in odontostomatologia e in chirurgia maxillo-facciale che da più di trent'anni esercita a Varese.

Dottore ma davvero in poche ore si può dare una protesi fissa a chi era costretto a portare la dentiera?

Un paio di anni fa avrei risposto negativamente, ma oggi grazie alle nuove metodiche chirurgiche, ai nuovi materiali e all’evoluzione della tecnologia (Tac e software del computer) posso rispondere si.

Dott Ciatti allora ci spieghi meglio questa nuova metodica?

Dopo aver effettuato una TAC dalla quale si ricava un modello tridimensionale del mascellare, si pianifica al computer la posizione degli impianti e nello stesso tempo si progetta la protesi fissa. Dalla stessa pianificazione viene costruita una “mascherina guida” che, tramite delle “boccole circolari”, consente all’ operatore di inserire gli impianti con estrema precisione nella posizione pianificata al computer: da qui il nome di “implantologia guidata”. Terminata l'installazione degli impianti, nella stessa seduta viene immediatamente inserita la protesi fissa che era stata precedentemente realizzata in laboratorio seguendo le indicazioni della pianificazione computerizzata. A questo punto il trattamento può ritenersi completato.

Quali sono i vantaggi per il paziente?

Con questa metodica mini-invasiva i vantaggi sono molteplici. Prima di tutto il dolore post operatorio è nettamente ridotto perché gli impianti vengono posizionati senza tagliare la gengiva col bisturi e senza poi dover mettere dei punti di sutura. Verranno solo eseguiti dei forellini nelle posizioni degli impianti. Secondo i tempi operatori sono dimezzati rispetto alla tecnica tradizionale che prevede l’incisione della gengiva. Terzo la mascherina chirurgica permette di poter costruire precedentemente la protesi provvisoria immediata così che questa possa essere posizionata subito dopo la fase chirurgica, senza dover prendere impronte. E poi ci sono i vantaggi per il clinico.

Quali sono?

Sicuramente la possibilità di affrontare l’intervento con più tranquillità avendolo già eseguito virtualmente. La dima chirurgica e le relative frese calibrate permettono una precisione notevolmente maggiore rispetto al posizionamento tradizionale “a mano libera”.

Dottor Ciatti per quali pazienti è più indicata questa tecnica?

Sicuramente per tutti i pazienti portatori di protesi mobile e potrei aggiungere, se in buono stato di salute generale, senza limiti di età.