Dentiere addio?


Nuove metodiche in implantologia orale per risolvere la mancanza di denti.

... l’inserimento degli impianti ed il posizionamento della protesi provvisoria fissa avvengono nella stessa giornata, riducendo al minimo i disagi per il paziente.


“All on four” Tutto su quattro, così si chiama la tecnica chirurgica rivoluzionaria introdotta da diversi anni, risale al 2003 il primo articolo scientifico, dal dott Paulo Malò di Lisbona e che si prefigge di essere la soluzione più semplice e meno invasiva per risolvere l’edentulismo totale con una protesi fissa. Questa tecnica permette con l’inserimento di quattro impianti dentali di posizionare nella stessa giornata la protesi fissa a carico immediato, ridando così in breve tempo un sorriso nuovo, smagliante e fisso. Per saperne di più abbiamo intervistato il dott Maurizio Ciatti, medico chirurgo, specialista in odontostomatologia e chirurgia maxillo-facciale, di Varese che da tempo utilizza questa tecnica.

Dottor Ciatti ci può spiegare la caratteristica di questa tecnica?

Questa soluzione terapeutica è indicata per quei pazienti completamente edentuli (senza denti quindi) o con pochi denti in arcata, gravemente compromessi. Il protocollo prevede il posizionamento di quattro impianti osteointegrati, in particolari posizioni strategiche secondo la guida chirurgica del dr Malò, che permettono di sostenere con il carico immediato la protesi provvisoria.

Come si è arrivati a questa tecnica?

Gli studi clinici e meccanici sono stati multipli. Questo risultato si è riuscito ad ottenere studiando attentamente la distribuzione delle forze masticatorie e quindi le posizioni migliori dove alloggiare gli impianti. Importante contributo è stato dato anche dalle nuove superfici e forme degli impianti dentali.

Quest’ultimi infatti permettono di avere un’ottima stabilità “primaria” indispensabile per la realizzazione del carico immediato grazie alla quale la prognosi risulta uguale alla metodica classica, con il carico differito (dopo 6 mesi).

Quali sono i vantaggi per il paziente?

Rispetto alle metodiche tradizionali sicuramente la riduzione dei tempi terapeutici, in quanto l’inserimento degli impianti ed il posizionamento della protesi provvisoria fissa avvengono nella stessa giornata, riducendo al minimo i disagi per il paziente. Altro vantaggio di questa metodica è che vengono sfruttate quelle zone della bocca dove l’osso solitamente non si riassorbe, non sono quindi necessari interventi di innesti o aumento d’osso.

Dottor Ciatti per quali pazienti è più indicata questa tecnica?

Sicuramente per tutti i pazienti portatori di protesi mobile, scheletrati, ma anche per quei pazienti in cui sono presenti denti ormai completamente compromessi e non più recuperabili che desiderino ritornare a masticare ed a sorridere. Per quanto riguarda l’età, se in buono stato di salute generale, non ci sono limiti.


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