Gli impianti zigomatici.


Nuove tecnologie per restituire il sorriso senza innesti ossei.

Sono un'alternativa alle ricostruzioni ossee dell'arcata superiore nei casi di massima atrofia quando anche la metodica All on 4™ tradizionale non è applicabile.

L’odontoiatria, come tutta la medicina, sta sviluppando tecniche sempre meno invasive in particolare nel campo della chirurgia implantare per ripristinare i denti mancanti. Grande successo sta avendo la metodica All on Four™ del dr Paulo Malò che permette di ripristinare tutti i denti mancanti di un'arcata evitando la classica dentiera mobile e trattamenti lunghi e dolorosi (innesti ossei) in un unica seduta e con il minor disagio possibile per il paziente.

Ci sono però alcuni casi in cui l'osso è così riassorbito, con grave atrofia, che neanche questa metodica è applicabile. Questa rara condizione si può riscontrare in particolare nel mascellare superiore. Per ovviare a ciò da qualche anno si sta studiando una variazione della metodica utilizzando gli impianti zigomatici. Diversi centri di ricerca stanno effettuando studi seguendo casi clinici, tra questi spicca la Malò Clinic di Lisbona del dr Paulo Malò.

Per saperne di più abbiamo intervistato il Dr Maurizio Ciatti, Medico Chirurgo, specialista in Odontostomatologia e in Chirurgia Maxillo Facciale di Varese, che a giugno è stato invitato a New York al World Congress di Implantologia dove sono stati presentati gli ultimi risultati ottenuti con questa nuova metodica.

Dr Ciatti quali sono state le tematiche principali del congresso?

Gli argomenti trattati nei quattro giorni di congresso sono stati molti, quelli affrontati più approfonditamente sono stati la metodica All on four™ con la presentazione degli ottimi risultati a medio e lungo termine, le nuove frontiere dell'implantologia computer guidata ed infine si è parlato in molte sessioni di impianti zigomatici. Diversi clinici da tutto il mondo hanno portato le loro casistiche ed illustrato i risultati.

Ci può spiegare in cosa consistono gli impianti zigomatici?

Gli impianti zigomatici sono stati presentati come alternativa alle ricostruzioni ossee dell'arcata superiore nei casi di massima atrofia quando anche la metodica All on 4™ tradizionale non è applicabile. Da qui lo sviluppo di quello che viene chiamato All on 4 ibrido, ideato sempre dal dr Paulo Malò. Il concetto ripreso dal protocollo All on four è quello di riabilitare un'arcata intera con solo quattro impianti con il carico immediato solo che in questo caso gli impianti sono molto più lunghi e si ancorano all'osso zigomatico. Come nella metodica All on four si effettua il carico immediato quindi nella stessa giornata viene posizionata l'arcata fissa avvitata agli impianti.

Quali sono i vantaggi di questa tecnica?

La tecnica nasce dal desiderio, comune a numerosi clinici negli ultimi anni, di ridurre l'invasività degli interventi ed il periodo di trattamento. In questo modo si vogliono ridurre i disagi ed i fastidi del paziente. Questi concetti sono alla base della riabilitazione All on 4® ed hanno spinto il dr Malò a svilupparla. In alcune situazioni però nell'arcata superiore, in casi di massima atrofia ossea, la tecnica tradizionale non è applicabile è così nato lo sviluppo degli impianti zigomatici per ovviare agli interventi di innesti ossei con prelievi extra orali.

Il posizionamento degli impianti zigomatici è doloroso?

Questo tipo di intervento deve essere effettuato in anestesia generale, quindi all'interno di strutture protette, e risulta essere una tecnica abbastanza complessa, meno invasiva comunque rispetto agli innesti ossei dopo prelievo dall'anca e dalla teca cranica. Dopo l'intervento per il posizionamento degli impianti che dura circa due ore si procede subito alla realizzazione ed al posizionamento della protesi fissa avvitata sugli impianti. Dopo l'intervento ci saranno del gonfiore ed edema, controllabili però con i comuni antinfiammatori ed antidolorifici.

Qual è l'indicazione per questo intervento?

Questo trattamento è indicato per quei pazienti che hanno un riassorbimento totale dell'arcata superiore e non è quindi presente l'osso dove inserire gli impianti tradizionali, sono quindi già portatori di dentiera. Con questa tecnica in un'unica giornata possono avere una riabilitazione fissa dell'intera arcata. È comunque un intervento che richiede una forte motivazione del paziente anche per l'impegno economico che si deve sostenere.

Com'è il risultato estetico dopo il trattamento?

Sicuramente molto soddisfacente, anche perché la struttura protesica che viene posizionata oltre a ripristinare i denti mancanti ripristina la gengiva e l'osso ormai perso ridando anche sostegno ai tessuti molli del viso come labbra e guance.



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