Denti disallineati nell’adulto.


Come risolvere il problema con i moderni trattamenti.


L’aumento della richiesta di un bel sorriso da parte degli adulti ha spinto negli anni la ricerca e lo sviluppo di apparecchiature poco visibili e meno invasive delle tradizionali che consentono di allineare i denti senza imbarazzo nella vita sociale, rendendo possibile e facilmente tollerabile la terapia ortodontica anche quando il paziente adulto ha alte necessità estetiche per la sua vita professionale. Per i pazienti con esigenze estetiche si può ricorrere ad esempio ad apparecchiature linguali, nelle quali gli attacchi vengono posizionati sulla superficie palatale e linguale dei denti, spostando i denti dall’interno. Oppure si può ricorrere ad allineatori invisibili, sono dei dispositivi di ultima generazione rimovibili, trasparenti che, indossati circa 22 ore al giorno, spostano progressivamente i denti. Nell’adulto il trattamento ortodontico più diffuso è richiesto per l’affollamento dentale (denti sovrapposti, disallineati) ma può essere richiesto anche dall’odontoiatra per poter riabilitare la bocca nel modo più corretto per il paziente: ad esempio può essere necessario spostare un singolo dente per riaprire lo spazio sufficiente a ripristinare un dente mancante da tempo con un impianto e una corona di dimensioni adeguate. Può essere necessario spostare più denti per distribuire gli spazi o portare il livello della gengiva in una posizione corretta prima di una riabilitazione con delle faccette o delle corone e altri casi specifici. In questi casi l’apparecchio non necessariamente deve interessare tutti i denti, ma si possono applicare degli apparecchi sezionali con un sistema di forze mirato a risolvere il singolo problema richiesto, con dei tempi ridotti rispetto ad un apparecchio tradizionale. Ad oggi sono tante le possibilità per avere una masticazione bilanciata e funzionale senza rinunciare a un bel sorriso; spesso nel paziente adulto è necessaria la collaborazione stretta dell’Ortodontista con altri specialisti per trovare la soluzione migliore per ogni singolo caso. L’Ortodonzia è quella specialità dell’Odontoiatria che si occupa di diagnosticare, prevenire, intercettare e trattare le malocclusioni dentali e/o scheletriche con l’utilizzo di apparecchiature, per raggiungere e mantenere corretti contatti occlusali e un’armonia estetica del viso e del sorriso.


Tendenzialmente eravamo abituati a pensare all’apparecchio come qualcosa che riguarda un bambino o un adolescente, ma oggi è sempre più in crescita il numero dei pazienti adulti che richiede un trattamento ortodontico. Ma quali sono le possibilità e i limiti dell’ortodonzia nel paziente adulto? Non c’è un limite d’età per spostare i denti purché i tessuti parodontali (ossa e gengiva) siano in salute. L’unico vero limite sta nel fatto che la crescita delle ossa mascellari in un adulto è terminata e quindi non è possibile con l’apparecchio correggere le discrepanze scheletriche; per farlo si deve ricorrere ad un trattamento ortodontico combinato ad un intervento da parte del chirurgo maxillo-facciale per portare le ossa mascellari in equilibrio. In ogni caso è imprescindibile un esame clinico accurato per valutare lo stato dei denti, delle gengive e dell’osso. Verificato lo stato di salute orale si procede con il check up pretrattamento completo di foto, radiografie e impronte per fare una corretta diagnosi e valutare il percorso terapeutico più indicato. In questa fase di studio spesso l’ortodontista si interfaccia con gli altri specialisti (parodontologo, il chirurgo orale, il protesista o il chirurgo maxillo- facciale) per progettare il trattamento ortodontico in modo più appropriato anche in virtù di un successivo trattamento protesico-implantare o parodontale.


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