Nuove tecnologie in implantologia orale per restituire il sorriso.


Questa tecnica permette di posizionare contestualmente all’impianto dentale nella stessa seduta la corona o la protesi provvisoria rivoluzionando completamente i tempi di trattamento.

Da diversi anni ormai l’implantologia osteointegrata permette di sostituire i denti mancanti con ottimi risultati. Oggi grazie alle nuove forme e superfici degli impianti dentali molti passi avanti sono stati fatti e tra questi quello più importante consiste nel carico immediato. Questa tecnica permette di posizionare contestualmente all’impianto dentale nella stessa seduta la corona o la protesi provvisoria rivoluzionando completamente i tempi di trattamento. Per saperne di più abbiamo intervistato un esperto in materia, il dott Maurizio Ciatti, medico chirurgo, specialista in odontostomatologia e in chirurgia maxillo-facciale di Varese.

Dottore che differenza c’è tra implantologia tradizionale e a carico immediato?

L’implantologia tradizionale prevede che dopo l’inserimento dell’impianto nell’osso si debba attendere un periodo di guarigione variabile da tre a sei mesi prima di poter applicare una corona o una protesi all’impianto. Studi clinici negli ultimi anni hanno però dimostrato che in alcune situazioni si può non attendere questo periodo di guarigione per poter caricare subito l’impianto con una protesi.

Quali sono le condizioni ideali per poter attuare il carico immediato?

Questa metodica può essere effettuata quando l’impianto ha una determinata stabilità dopo il suo inserimento nell’osso, questa viene misurata tramite appositi macchinari, e solo se raggiunge un determinato valore si può effettuare con sicurezza il carico immediato. Per fare un esempio delle situazioni cliniche in cui può essere utilizzato queste sono: nelle riabilitazione totali di un’arcata, quando quindi andiamo a rimettere tutti i denti ormai persi in una bocca o nella riabilitazione dei denti singoli delle regioni frontali e laterali. Se invece dobbiamo riabilitare zone posteriori, quindi non esteticamente rilevanti, è preferibile utilizzare la metodica a carico differito. Questo è motivato anche dal fatto che nelle zone posteriori i carichi masticatori sono maggiori. É importante infatti ricordare che, nel carico immediato, la protesi deve avere una particolare occlusione per non sollecitare troppo gli impianti nella fase di osteointegrazione. Fondamentale risulta quindi la precisione nella realizzazione della protesi provvisoria.

Quali sono i vantaggi per i pazienti?

Rispetto alle metodiche tradizionali sicuramente la riduzione dei tempi terapeutici, in quanto l’inserimento degli impianti ed il posizionamento della protesi provvisoria fissa avvengono nella stessa giornata, riducendo anche al minimo i disagi per il paziente. Non è infatti necessario avere delle protesi provvisorie mobili ma si può avere nella stessa seduta una soluzione fissa.

Dottor Ciatti è affidabile l’implantologia a carico immediato?

Le ricerche e gli studi clinici dicono di sì. É però fondamentale che vengano rispettati i rigidi parametri e protocolli che la letteratura dà sul carico immediato. Altro importante fattore, vista la maggiore difficoltà clinica, oltre all'abilità dell’operatore è dato dalla qualità dei materiali protesici ed implantari.

Prima: foto intra orale prima del trattamento, si nota la mancanza degli elementi anteriori da canino a canino.


Rx pre operatoria: ortopantomografia prima del trattamento in cui si nota l'edentulia anteriore e precedenti riabilitazioni implantari.


Dopo: foto a fine trattamento con le corone definitive posizionate, si può notare il buon risultato estetico ottenuto


Rx post operatoria: ortopantomografia di controllo dopo la riabilitazione implanto protesica dei settori frontali.



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