Russi? Potresti soffrire di apnee notturne: parlane col tuo dentista

Le persone affette da OSAS non riposano bene e vanno incontro a gravi rischi per la salute

In Italia, 12milioni di persone sono affette da Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS, dall'acronimo inglese Obstructive Sleep Apnea Syndrome), una malattia che causa frequenti e ripetute ostruzioni delle vie respiratorie durante il sonno, con gravi conseguenze per la salute. Eppure solo il 17% di quest'ampia fetta di popolazione si sottopone a cure adeguate: in Europa, nella classifica di chi ha affrontato meglio il problema, il nostro Paese è tra gli ultimi, se consideriamo che in Francia la percentuale di chi si sottopone a terapie idonee è dell'88%, in Germania dell'85%, mentre in Spagna è del 71%.


Un problema di diagnosi


Sovente le persone colpite da questa patologia vivono per anni senza sapere di essere affette da OSAS. Il russamento notturno prolungato e frequente, il sovrappeso e l'ipertensione sono i fattori che dovrebbero far scattare il campanello d'allarme nel paziente e aiutare il medico e l'odontoiatra a iniziare un percorso di diagnosi di questa malattia: non per niente il Ministero della Salute, già nel 2014 aveva affidato ai dentista il ruolo di "sentinella epidemiologica".

Una volta compiuto lo screening iniziale, il paziente deve rivolgersi a un centro specializzato dove sottoporsi a un esame strumentale (polisonnografia), attraverso il quale è possibile accertarsi quante volte e per quanto tempo il suo respiro durante la notte, improvvisamente, si fermi.


Gli effetti dell'OSAS nell'adulto e nel bambino


Sono di due tipi - immediati e a lungo termine - gli effetti della Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno, malattia che nelle forme più o meno gravi colpisce anche i bambini. La prevalenza del sintomo del russamento “spesso” o “ogni notte” (“russatori abituali”), secondo la Società italiana di pediatria (Sip), varia dal 3% al 21% nei bambini, mentre la prevalenza dei disordini respiratori del sonno colpisce i bambini in età scolare in una percentuale variabile tra l’1% e il 6%, in funzione dei diversi metodi di valutazione.

Ma perché le apnee notturne sono pericolose? Innanzitutto perché a causa dei ripetuti risvegli provocati dalle apnee stesse, impediscono al soggetto di raggiungere il sonno profondo, quello davvero ristoratore. Poi perché privano il cervello di un'adeguata ossigenazione. Infine, perché, impedendo all'organismo di riposare adeguatamente, sono causa, il giorno seguente, di colpi di sonno e di disattenzione, con gravi conseguenze per la concentrazione (sul lavoro e a scuola) e per la sicurezza: si stima infatti che ogni anno gli incidenti stradali provocati dalle OSAS siano oltre 17mila, con più di 250 morti e oltre 12mila feriti.


Cosa può fare il dentista


Innanzitutto può compiere un primo screening utile a indirizzare il paziente verso i centri specializzati nella diagnosi dell'OSAS. Poi, nei casi meno gravi, può prescrivere un particolare dispositivo da mettere in bocca, chiamato bite, studiato per consentire l'avanzamento mandibolare che libera le vie aeree e dunque ne impedisce l'ostruzione durante il sonno.

Nei casi più gravi, invece, il paziente deve avvalersi di un altro device, chiamato CIPAP( in inglese CPAP, acronimo di Continuous Positive Airway Pressure), che impedisce l'ostruzione delle vie aeree attraverso un sistema di ventilazione studiato ad hoc.

I soggetti con diagnosi di OSAS devono seguire la terapia prescritta se hanno a cuore la propria salute, ma anche se vogliono conservare la patente di guida: una recente norma, infatti, ha posto nuove regole per chi è affetto da questa patologia che, anche per ragioni di pubblica sicurezza, non può e non deve essere mai trascurata.

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